“Come si fa a lasciare andare?” È una domanda che nasce spesso nei momenti di fatica emotiva: quando qualcosa del passato continua a tornare, quando una relazione è finita ma non si riesce a chiudere davvero, o quando il bisogno di controllo diventa così forte da togliere serenità.
Lasciare andare non significa dimenticare o smettere di provare emozioni. Significa, piuttosto, cambiare il modo in cui ci relazioniamo a ciò che è stato e a ciò che non possiamo controllare. In questo articolo esploriamo tre miti molto diffusi sul controllo e sul “lasciare andare”, per capire come muoversi in modo più libero e consapevole.
Sono la dott.ssa Maddalena Bernardi, psicologa online e psicoterapeuta interazionista. Se leggendo volessi avere qualche informazione sulla possibilità di iniziare un percorso di terapia individuale online, contattami cliccando sull’icona di Whatsapp che appare a lato o all’indirizzo e-mail info@psicoterapia-on-line.com.
Come si fa a lasciare andare il controllo?
Una delle convinzioni più radicate è che, per stare bene, dobbiamo avere tutto sotto controllo. Ma chiedersi come si fa a lasciare andare il controllo è già un primo passo importante.
Il controllo spesso nasce come tentativo di protezione: controllare le situazioni, i pensieri o le emozioni dà l’illusione di evitare sofferenze. Tuttavia, nel lungo periodo, può diventare una fonte di stress e rigidità.
Lasciare andare il controllo non significa diventare passivi o disinteressati, ma imparare a distinguere ciò che dipende da noi da ciò che non possiamo governare. È un processo graduale, che richiede fiducia e disponibilità a tollerare l’incertezza.
Mito 1: lasciare andare significa dimenticare
Quando ci si chiede come si fa a lasciare andare il passato, spesso si pensa che la soluzione sia “non pensarci più”. Ma questo è uno dei miti più comuni.
Il passato non si cancella, e provare a farlo spesso ha l’effetto opposto: più si cerca di non pensarci, più ritorna. Questo meccanismo è alla base di ciò che porta molte persone a chiedersi come smettere di rimurginare.
Lasciare andare il passato significa, invece, cambiare il modo in cui lo si guarda. Non si tratta di eliminare i ricordi, ma di integrarli, dando loro un posto nella propria storia senza che continuino a bloccare il presente.
Nel modello interazionista, il passato viene visto come qualcosa che continua a vivere nel modo in cui interpretiamo le esperienze attuali. Per questo, lavorare sul presente è fondamentale per trasformare il rapporto con ciò che è stato.
Come smettere di rimurginare e uscire dal loop dei pensieri
Molte persone si chiedono come smettere di rimurginare, soprattutto quando si trovano intrappolate in pensieri ripetitivi su ciò che è successo o su ciò che potrebbe accadere.
Il rimuginio è spesso un tentativo di trovare una soluzione o di prevenire errori, ma finisce per mantenere la persona bloccata.
Alcuni passi utili possono essere:
- riconoscere quando si sta rimuginando
- interrompere il ciclo con azioni concrete
- riportare l’attenzione al presente
- accettare che non tutte le domande hanno una risposta immediata
Non si tratta di “smettere di pensare”, ma di cambiare il rapporto con i propri pensieri.
Mito 2: lasciare andare una persona significa non provare più nulla
Un’altra domanda frequente è come si fa a lasciare andare una persona, soprattutto dopo una relazione significativa.
Spesso si crede che lasciare andare significhi smettere completamente di provare emozioni per quella persona. In realtà, questo è un mito.
È normale continuare a provare affetto, nostalgia o anche rabbia. Lasciare andare significa accettare che quella relazione non fa più parte del presente, anche se ha avuto un ruolo importante.
Questo processo può essere particolarmente difficile quando si intreccia con una gelosia persistente, portando a chiedersi come si fa a lasciar andare la gelosia.
Come si fa a lasciar andare la gelosia
La gelosia è un’emozione complessa, spesso legata alla paura di perdere qualcosa di importante o al timore di non essere abbastanza.
Capire come si fa a lasciar andare la gelosia non significa eliminarla completamente, ma riconoscerne il significato, quando si attiva e lavorarci.
La gelosia diventa problematica quando porta a comportamenti di controllo o a pensieri ossessivi. In questi casi, può essere utile:
- riconoscere le proprie insicurezze
- lavorare su di sè
- evitare comportamenti di controllo che, invece di risolvere, alimentano il problema
Lasciare andare la gelosia significa costruire un senso di sicurezza più interno, più centrato su di sé e meno sull’altro.
Mito 3: smettere di controllare significa perdere il controllo della propria vita
Molte persone temono che imparare come smettere di controllare significhi diventare disorganizzati o irresponsabili. Questo è il terzo mito.
In realtà, smettere di controllare in modo eccessivo permette di avere un controllo più funzionale. Quando tutto deve essere sotto controllo, si perde flessibilità e si aumenta lo stress.
Imparare a lasciare andare il controllo significa sviluppare fiducia nelle proprie competenze di adattamento. Non è una rinuncia, ma una trasformazione del modo di stare nelle situazioni.
Come si fa a lasciare andare davvero?
Tornando alla domanda iniziale — come si fa a lasciare andare — possiamo dire che non esiste una risposta unica o immediata.
Lasciare andare è un processo che implica:
- accettare ciò che non si può cambiare e focalizzare le energie su ciò che sì possiamo modificare
- riconoscere e accogliere le proprie emozioni
- modificare i propri schemi di pensiero e comportamento
- costruire nuove esperienze nel presente
Non è un atto di forza, ma un percorso di consapevolezza.
Il ruolo della psicoterapia online nel lasciare andare
Quando il bisogno di controllo, il rimuginio o la difficoltà a lasciare andare diventano persistenti, la psicoterapia online può offrire uno spazio di lavoro efficace.
Nel modello interazionista, il focus è su come le difficoltà si costruiscono nelle relazioni e nei significati che attribuiamo alle esperienze. Questo permette di lavorare non solo sui sintomi, ma sulle dinamiche che li mantengono.
Attraverso la relazione terapeutica, è possibile sperimentare nuove modalità di stare nelle emozioni e nelle situazioni, rendendo il “lasciare andare” qualcosa di concreto e praticabile.
Lasciare andare è un atto di libertà
Imparare come si fa a lasciare andare il passato, una persona o il bisogno di controllo non significa perdere qualcosa, ma guadagnare spazio.
È uno spostamento: dal tentativo di trattenere ciò che non possiamo gestire, alla possibilità di vivere con maggiore flessibilità e apertura.
Lasciare andare non è dimenticare, né rinunciare. È scegliere di non restare bloccati.
E anche se può sembrare difficile, è un processo che si può imparare, passo dopo passo, costruendo un rapporto diverso con sé stessi, con gli altri e con ciò che accade.