Come scegliere lo psicoterapeuta giusto per te

Decidere di iniziare una psicoterapia è già un passo importante. Ma subito dopo arriva una domanda che mette in difficoltà molte persone: come scegliere lo psicoterapeuta giusto?

Online si trovano centinaia di professionisti, e capire quale possa essere quello adatto a sé non è semplice. La buona notizia è che la scelta non dipende soltanto dai titoli o dall’esperienza, ma soprattutto da qualcosa che si può percepire fin dai primi incontri.

Sono la dott.ssa Maddalena Bernardi, psicologa online e psicoterapeuta interazionista. In questo articolo non parlo di come verificare l’affidabilità di un professionista — un tema che ho affrontato nell’articolo su come trovare una psicologa o uno psicoterapeuta online affidabile — ma di come capire se un terapeuta è quello giusto per te.

Non esiste il terapeuta “migliore”, esiste quello giusto per te

Una delle idee più diffuse è che esista, da qualche parte, il professionista “migliore” in assoluto. In realtà non è così.

Ogni psicoterapeuta ha una formazione, un orientamento e uno stile personale di condurre i colloqui. Ciò che rende un percorso efficace non è tanto trovare il terapeuta più bravo in senso astratto, quanto trovare la persona con cui riesci a costruire una buona relazione di lavoro in questo momento della tua vita.

Prima ancora della scelta del professionista, può essere utile avere chiaro di quale figura hai bisogno: se hai dubbi, ne parlo nell’articolo sulle differenze tra psicologo, psicoterapeuta e psichiatra.

Il fattore che conta di più: la relazione terapeutica

La ricerca è concorde su un punto: al di là dell’orientamento, ciò che incide di più sull’efficacia di una terapia è la qualità della relazione tra terapeuta e paziente.

Sentirsi accolti, ascoltati e rispettati, poter parlare liberamente senza sentirsi giudicati: sono questi gli elementi che rendono possibile il lavoro terapeutico. Per questo la sensazione che provi durante i primi colloqui è un’informazione preziosa, non un dettaglio secondario.

Come capire se è lo psicoterapeuta giusto

Non serve deciderlo al primo minuto, ma dopo i primi incontri puoi iniziare a chiederti:

  • mi sento ascoltato e preso sul serio?
  • riesco a esprimermi con sufficiente libertà?
  • percepisco rispetto per i miei tempi e per il mio modo di vedere le cose?
  • il modo di lavorare del terapeuta mi è chiaro?
  • sento che, pur nella difficoltà, stiamo andando da qualche parte?

Non è necessario che tutto sia perfetto fin da subito. A volte serve qualche seduta per costruire fiducia. Ma se, incontro dopo incontro, senti che qualcosa non funziona nella relazione, è un aspetto di cui vale la pena parlare apertamente.

L’orientamento teorico conta nella scelta?

Ogni terapeuta lavora secondo un determinato approccio, e questo influisce sul modo in cui si svolgono le sedute. Alcuni professionisti propongono percorsi più strutturati e centrati sulle tecniche, altri un lavoro più orientato al significato e alle relazioni.

Non è indispensabile conoscere in dettaglio ogni orientamento, ma può aiutarti capire come lavora il professionista che stai considerando. Nel mio caso, ad esempio, adotto un approccio interazionista: può esserti utile leggere come funziona per capire se è un modo di lavorare in cui ti riconosci.

Un modo semplice per farti un’idea è leggere gli articoli e i contenuti pubblicati dal professionista: raccontano molto del suo modo di pensare e di lavorare.

Fidarsi dell’istinto, ma dare tempo

Nella scelta di uno psicoterapeuta l’istinto ha un ruolo, ma va tenuto in equilibrio con la pazienza.

Da un lato, la prima impressione e la sensazione di sentirti a tuo agio sono segnali importanti. Dall’altro, la terapia tocca temi delicati, e un po’ di disagio iniziale non significa necessariamente aver scelto la persona sbagliata: a volte fa parte del processo.

L’obiettivo non è trovare qualcuno con cui va tutto liscio, ma qualcuno con cui senti di poter affrontare anche ciò che è difficile.

Posso cambiare psicoterapeuta se non mi trovo?

Sì. Scegliere un professionista non è un impegno definitivo.

Se, dopo un tempo ragionevole, senti che la relazione non funziona o che quel percorso non fa per te, hai tutto il diritto di parlarne o di rivolgerti a un altro terapeuta. Non è un fallimento: fa parte della ricerca del percorso più adatto a te.

Spesso, però, prima di cambiare può essere utile portare in seduta proprio questa difficoltà: parlarne apertamente può chiarire molto e, a volte, rimettere in movimento il lavoro.

Il primo colloquio come occasione per capire

Il modo migliore per capire se un terapeuta è quello giusto per te è, semplicemente, incontrarlo.

Il primo colloquio serve anche a questo: conoscersi, farti un’idea del suo modo di lavorare e capire se ti senti a tuo agio, prima di decidere se proseguire.

Se vuoi capire se il mio modo di lavorare può essere adatto a te, possiamo conoscerci.

Prenota la tua prima seduta conoscitiva: 60 minuti per capire insieme se e come possiamo lavorare. Puoi contattarmi tramite WhatsApp o all’indirizzo e-mail info@psicoterapia-on-line.com.

FAQ: come scegliere lo psicoterapeuta giusto

Qual è la cosa più importante nella scelta di uno psicoterapeuta?

La qualità della relazione: sentirsi ascoltati, rispettati e liberi di esprimersi è ciò che, secondo la ricerca, incide di più sull’efficacia del percorso.

Come capisco se è quello giusto per me?

Osservando, dopo i primi incontri, se ti senti ascoltato, se riesci a esprimerti liberamente e se percepisci che il lavoro sta andando in una direzione, pur nella difficoltà.

Posso cambiare psicoterapeuta se non mi trovo?

Sì. Non è un impegno definitivo. Spesso, però, conviene prima parlare in seduta della difficoltà che senti: può chiarire molto.

L’orientamento del terapeuta è importante nella scelta?

Può aiutare a capire come si svolgeranno le sedute. Più dell’etichetta, conta che il modo di lavorare del professionista sia uno in cui ti riconosci.

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